”Bella Bro”. Il linguaggio degli adolescenti e l'omologazione dei comportamenti
A seguito dell'attenta analisi dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo e della loro repentina evoluzione legata all'uso delle piattaforme social, il nostro Istituto promuove un percorso di riflessione critica e consapevolezza digitale. Il progetto si propone di fornire agli studenti gli strumenti necessari per navigare in Rete in modo sicuro, riconoscendo i rischi e promuovendo l'uso di un linguaggio inclusivo e rispettoso.
🎯 Tematiche e Casi Studio
Il percorso didattico si sviluppa a partire dai principi cardine del “Manifesto della comunicazione non ostile”, articolandosi attraverso l'analisi e la discussione di situazioni reali:
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Contrasto all'Hate Speech: Analisi di casi studio specifici legati ai discorsi d'odio nei settori dello sport, della disabilità e dei pregiudizi razziali.
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Decodifica del Linguaggio Gergale: Riflessione critica sulle espressioni linguistiche delle nuove generazioni, spesso utilizzate come veicolo di omologazione "tossica".
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Consapevolezza e Legalità: Smontare lo stereotipo secondo cui i comportamenti illegali o digitalmente scorretti siano da considerarsi "glamour e cool", promuovendo la responsabilità individuale.
👥 Destinatari e Team di Progetto
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Destinatari: Le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado.
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Insegnanti interni coinvolti: Elena Scinto, Alessio Imbò, Patrizia Beraldo, Roberta Naso.
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Partner Istituzionale ed Esperti Esterni: Il progetto si avvale della preziosa collaborazione e dell'intervento formativo dei Carabinieri della Stazione di Paese, per approfondire gli aspetti legali e di pubblica sicurezza legati ai reati telematici.
👨👩👧👦 Coinvolgimento delle Famiglie
Ritenendo l'alleanza educativa tra scuola e famiglia l'unico vero argine contro questi fenomeni, il progetto prevede un momento finale di condivisione:
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Incontro di Restituzione: A fine anno scolastico verrà organizzato un incontro dedicato ai genitori, volto a condividere i risultati dei laboratori, le riflessioni emerse tra i ragazzi e a fornire consigli utili per il monitoraggio domestico della vita digitale dei minori.





